Nella nostra terra molte, troppe tradizioni secolari sono state progressivamente dimenticate. Usanze che per generazioni hanno accompagnato la vita delle comunità, scandendo le festività e i momenti più significativi dell’anno, rischiano oggi di cadere nell’oblio.
Tra queste vi sono i Fuochi del Sacro Cuore, una delle più sentite tradizioni della nostra gente. Anticamente, la seconda domenica dopo il Corpus Domini, sulle cime delle montagne venivano accesi grandi falò quale rinnovazione del voto perpetuo al Sacro Cuore di Gesù, invocandone la protezione sulla nostra terra e sulle nostre comunità invocato anche da Andreas Hofer nel 1796.
Negli ultimi anni questa antica usanza è stata riscoperta in gran parte del Trentino: al posto dei tradizionali fuochi vengono illuminate grandi croci e cuori luminosi che, al calare della notte, ridanno vita a un simbolo profondamente radicato nella nostra storia.
Anche quest’anno, domenica 14 giugno, questa tradizione verrà riproposta sull’Altopiano della Vigolana.
Una grande croce luminosa sarà collocata sul Dos del Bugo, in prossimità del ripetitore, e verrà accesa a partire dalle ore 21.00 circa. Sarà visibile dai paesi di Vigolo Vattaro, Bosentino e Vattaro, oltre che da gran parte della zona del Lago di Caldonazzo e dai comuni limitrofi.
Con spirito di comunità chiunque desideri partecipare e condividere questo momento di memoria, fede, tradizione ed identità sarà il benvenuto.
Contemporaneamente, dal Dos del Bugo saranno visibili anche altre illuminazioni realizzate dalla Schützenkompanie Vigolana “Alois Zimmeter” ➡️ il Forte sul Piz di Levico verrà rischiarato da una suggestiva installazione luminosa; mentre una croce splenderà sul Croz de l’Anza Rossa, per quest’ultima grazie all’impegno di alcuni volontari.
Un piccolo gesto che vuole contribuire a mantenere viva una tradizione antica, affinché la memoria della nostra storia continui a illuminare il futuro.


