Trentino, una parola che suona a tutti familiare (oggi) ma che fu letteralmente un invenzione perpetrata dal regime fascista, per mano di tale Ettore Tolomei. Dapprima Venezia Tridentina, la nostra terra era ed è in verità Tirolese da oltre 7 secoli, dal confine nord di Kufstein, fino al confine sud del Lago di Garda e Avio. Lo dico compiutamente con un chiaro riferimento all’EuregionTirol, che comprende il territorio di Innsbruck, Bolzano e Trento.
La nostra provincia si è sempre adattata nel corso della storia, ma trovo importante che l’adattamento, che spesso diventa adagiamento, cambi, con un moto di orgoglio, con la riscoperta delle nostre radici.
Riscoperta delle nostre radici deve essere il comune denominatore di noi tutti.
Va fatta in maniera pubblica, gentile, non silente. Per toglierci tutti dal torpore degli ultimi 100 anni… Per far rivitalizzare la nostra secolare identità.
Questo è uno dei fatti: foto del cartello di confine a sud, in località Mama d’Avio.




Una risposta a “Ripristino della realtà.”
Il primo che coniò il termine ” Trentino e Venezia Tridentina” fu il cartografo veneto Isaia Ascoli nel 1863 quando divenne rettore dell’ università di Brera ( Milano). Lo uso’ per la prima volta in termini geografici. Prima di lui il termine ” Trentino” veniva usato solo per delimitare la sfera di influenza dei Principi Vescovi di Trento ,influenza che continuava a cambiare di anno in anno ma ,questa parola, non è mai stata usata come termine geografico. Il termine Trentino si identificava solo con un abitante della città di Trento.