
L’AHBT chiede da anni una giornata tirolese di commemorazione e lutto Innsbruck, Bolzano, Trento: oggi, 11 novembre, è da anni considerata una “giornata di lutto” nei circoli natii! L’Andreas Hofer Bund für Tirol (AHBT) ricorda che l’11 novembre 1918 fu una catastrofe per l’Austria e il Tirolo. Il dettato del 1919, soprattutto la violazione del diritto all’autodeterminazione, portò direttamente alla seconda guerra mondiale.
La guerra d’aggressione italiana (23 maggio 1915) fa effetto ancora oggi! I politici e la chiesa sono tenuti a riportare i confini statali e diocesani allo stato originario del 30 aprile 1915. Questo deve finalmente essere affrontato con tutti i mezzi democratici e pacifici, secondo il presidente dell’AHBT Alois Wechselberger, MAS. L’11 novembre 1918, l’imperatore Carlo I rinunciò temporaneamente a qualsiasi partecipazione agli affari di stato del nuovo stato dell’Austria tedesca. Già il giorno successivo, l’Austria fu illegalmente proclamata parte del Reich tedesco dai socialdemocratici e dai nazionalisti tedeschi (l’imperatore non abdicò e non ci fu referendum sulla forma di governo!). Per il Tirolo fu anche peggio. Il 3 novembre 1918 a Villa Giusti vicino a Padova fu firmato l’armistizio tra Austria-Ungheria e Italia. Dall’11 novembre gli italiani iniziarono ad occupare militarmente la nostra patria indifesa. Questa azione anticipò lo smembramento del Tirolo, che fu completato solo con la pace dettata di St Germain en-Lay del 10 settembre 1919 (effetto legale 16 luglio 1929). Anni fa, l’AHBT suggerì ai governatori provinciali del Nord, del Sud e del Welschtirol che l’11 novembre fosse dichiarato giorno di lutto per tutto il Tirolo e che tutti gli edifici pubblici fossero segnalati e dotati di un corridoio funebre. Allo stesso tempo, si richiede la storia tirolese recente, in particolare dal 1800 al 1975, venga insegnata nelle scuole.


