L’associazione patriotica tirolese Andreas Hofer Bund für Tirol, che da tempo ha adottato la causa, in un comunicato stampa diffuso ai media e, ha ricordato la “nonna del Tirolo” con gli auguri per i suoi 106 anni. “Anche se a Hermine viene negata la cittadinanza austriaca, ci si deve chiedere chi, se non lei, è una vera austriaca? Hermine Orian è più austriaca del vecchio, ideologicamente confuso fumatore accanito della Hofburg“, scrive il Presidente dell’ Andreas Hofer Bund für Tirol, Alois Wechselberger, riferendosi al presidente austriaco Alexander Van der Bellen. “Hermine ha anche più carattere, dignità e onore di ogni singolo membro del governo austriaco precedente e attuale“.
“Sono nata austriaca e voglio morire austriaca”. Hermine Mayr Orian ha compiuto 106 anni, ma ancora non ha realizzato il suo sogno: ottenere la cittadinanza austriaca. La nonnina altoatesina, conosciuta ormai in tutto lo stivale, lotta da un decennio per quello che lei sostiene essere un suo diritto. Fino ad ora il suo desiderio non è stato esaudito e Vienna non ha mai accolto le sue numerose richieste, ma Hermine non si arrende e non si arrenderà. Hermine Aloisia Mayr è nata il 23 aprile 1919 a Cortaccia, in un Südtirol ancora austriaco, ma già occupato dall’esercito italiano. Solo pochi mesi dopo la nascita di Hermine, con la firma dell’accordo di Saint Germain, il Südtirol sarebbe passato ufficialmente all’Italia. Divenuta adulta, sotto il fascismo insegnò tedesco nelle scuole clandestine, le cosiddette “scuole delle catacombe”. Con il matrimonio divenne la signora Orian e poi madre di due figli, poi nonna e poi bisnonna. Oggi vive a Scena, sopra Merano con uno dei figli e nel 2024 è stata anche una delle sedici donne a ricevere la Croce al Merito del Land Tirolo.
Cara Hermine, spero che il tuo desiderio possa essere esaudito in tempo, perché è evidente che chi deve decidere, fa di tutto per “non decidere”, sperando che la natura faccia il suo corso: ciò è davvero triste ed inumano.


